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Oltre il Digitale per una PA Attrattiva

La Pubblica Amministrazione italiana  sta vivendo un paradosso: mentre ingenti investimenti nella digitalizzazione promettono di modernizzare i servizi e attrarre nuovi talenti, cresce il numero di giovani neoassunti che lasciano l'impiego pubblico poco dopo l'ingresso. La trasformazione digitale viene spesso presentata come una soluzione universale, ma regge davvero alla prova dei fatti? Una ricerca su 217 dipendenti pubblici italiani ha indagato il legame tra percezione della digitalizzazione e work engagement, rivelando che a fare la differenza non è la quantità di tecnologia introdotta, bensì la qualità della sua governance.

La Pubblica Amministrazione italiana sta vivendo un paradosso: ingenti investimenti nella digitalizzazione promettono di attrarre nuovi talenti, ma — secondo Formez-Censis 2025 — circa il 2,5% dei giovani neoassunti lascia l'impiego pubblico poco dopo l'ingresso, mentre crescono le dimissioni volontarie. La trasformazione digitale viene spesso presentata come soluzione universale, ma questa narrazione tecnocentrica regge alla prova dei fatti? È la domanda intorno a cui ruota una parte del programma del Master MIMAP, dove la tecnologia non è mai fine a sé stessa ma leva di management e governance pubblica.

Una ricerca condotta su 217 dipendenti pubblici italiani indaga il legame tra percezione della digitalizzazione e work engagement, esplorando dodici fattori. Il risultato più significativo riguarda il come: l'autonomia professionale è il mediatore cruciale — quando gli strumenti digitali ampliano la discrezionalità sui propri compiti, l'engagement cresce. Pesa poi il supporto manageriale: non bastano leader che comunichino la visione digitale, servono figure capaci di tradurla in risorse, formazione e ascolto e questo è il cuore del Modulo IV – Organizzazione e Gestione delle Persone.

Nel sottocampione di 81 rispondenti che lavorano con l'intelligenza artificiale emerge un pattern chiaro: non conta la semplice presenza dell'IA, ma l'intensità dell'integrazione. Solo quando potenzia le capacità professionali, anziché sostituirle, produce effetti positivi. È la differenza tra adottare e governare la tecnologia, al centro del Modulo III sulla governance della trasformazione digitale. Tecnostress e percezione della digitalizzazione come minaccia, infine, agiscono come freni diretti che la governance del cambiamento deve saper gestire.

La Pubblica Amministrazione può diventare un datore di lavoro più attrattivo, ma l'attrazione non dipende dalla quantità di tecnologia introdotta, bensì dalla qualità della sua governance. Autonomia, supporto, integrazione reale: è proprio il profilo di manager pubblico che MIMAP intende formare. Perché non sarà la quantità di innovazione a cambiare il volto della PA, ma la capacità di governarla.

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